FASHION

Eva designs Eva

Eva Herzigova nel backstage della campagna per Roy Roger's che la vede protagonista nel doppio ruolo di modella e designer della capsule collection. Foto di Bruce Weber.
Eva Herzigova nel backstage della campagna per Roy Roger's che la vede protagonista nel doppio ruolo di modella e designer della capsule collection. Foto di Bruce Weber.
Eva Herzigova nel backstage della campagna per Roy Roger's che la vede protagonista nel doppio ruolo di modella e designer della capsule collection. Foto di Bruce Weber.
Eva Herzigova nel backstage della campagna che la vede protagonista nel doppio ruolo di modella e designer della capsule collection. Foto di Bruce Weber.

Minimal. Intima. Anni ’90, ma con lo sguardo puntato dritto su oggi. Eva disegna Eva. La capsule collection Eva Herzigova x Roy Roger’s è tutto ciò che un guardaroba intelligente dovrebbe avere. Dieci pezzi, nessun eccesso, solo essenziali. Capi pensati per attraversare il tempo, nati dalla connessione tra Eva Herzigova, Guido Biondi – creative director di Roy Roger’s – e Bruce Weber.

Non solo icona, non solo musa, ma anche designer, la top model non si è limitata a interpretare la collezione: l’ha plasmata e creata in tutto e per tutto. Coinvolta in ogni fase del processo creativo, ha lavorato sulle proporzioni, immaginando il denim come un tessuto tailoring, quasi maschile, ne ha ribaltato la percezione tradizionale, e ha dato vita a una capsule che parla di identità, di stile, di consapevolezza. Ma soprattutto di una femminilità autentica, senza filtri, lontana anni luce dalla performatività.

La stessa che emerge in questa intervista, in cui Eva si racconta da una prospettiva nuova. Ripercorre il legame con Roy Roger’s e il suo debutto nel ruolo di designer; ci porta dietro le quinte di una collaborazione che unisce heritage e contemporaneità, mentre ci fa assaporare l’intimità e la bellezza di un progetto che l’ha vista tornare a lavorare con Bruce Weber. Infine riflette con noi su quale responsabilità abbia oggi la moda: continuare a far sognare o imparare a raccontare la realtà con autenticità e verità?