Atene non prova a presentarsi migliore di ciò che è.
La storia è ovunque, ma non si limita a quella custodita nei siti archeologici e legata agli dèi dell’Olimpo. C’è una storia molto più recente, visibile nelle vetrine vuote, nei palazzi consumati e nelle insegne rimaste al loro posto dopo la chiusura di un’attività. Intatte, ma impolverate. La crisi economica iniziata nel 2009 ha modificato profondamente il piano strada della città e, quella trasformazione, non è stata assorbita dalla ripresa o dal ritorno del turismo. È ancora lì, accanto ai motorini parcheggiati sui marciapiedi, alle scritte sui muri, ai tavolini di plastica e alle attività che sembrano non essere cambiate nei decenni.
Allo stesso tempo, però, non è una città che trasmette la sensazione di essere rimasta ferma nel tempo. La trasformazione non passa da un grande progetto unitario, ma avviene per episodi: un listening bar aperto in una piazza residenziale, una libreria indipendente con le pareti blu, una galleria ricavata in un’ex officina al Pireo, un piccolo brand che produce camicie in città. Sono iniziative spesso contenute, nate da una generazione che non sembra interessata a ripulire quello che c’era prima, ma a lavorarci dentro.
È così che un nuovo wine bar può convivere al fianco di una taverna senza menu, un centro per la sperimentazione artistica può occupare una vecchia fabbrica e una selezione di magazine internazionali può comparire a pochi metri da negozi rimasti vuoti per anni. Il nuovo non sostituisce necessariamente il vecchio e il vecchio non viene trasformato in una ricostruzione nostalgica: entrambi continuano a funzionare, spesso sulla stessa strada.
Atene si lascia scoprire soprattutto camminando, seguendo strade che salgono, scendono e cambiano carattere nel giro di pochi metri. Gli odori passano dal caffè al pesce del mercato centrale, dal pane appena sfornato al gelsomino che cresce nei cortili e al fumo delle griglie. Anche la luce modifica continuamente ciò che si vede: rende quasi bianco un edificio consumato e, poco dopo, ne lascia emergere tutte le crepe.
Non è una città che restituisce subito un’immagine coerente. Per comprenderla bisogna accettare una certa confusione, continuare a camminare e guardare oltre i luoghi che, nell’immaginario comune, la rappresentano. È in questa dimensione quotidiana, imperfetta e ancora in movimento che Atene mostra il suo lato più vivo.
Guida ad Atene
Ristoranti e taverne
Ouzeri Karayiannis
Un piccolo ouzeri nascosto in uno dei passaggi del mercato centrale di Varvakios, tra i banchi del pesce e della carne. Si mangia quasi in piedi, senza formalità: pesce, polpette, verdure, piatti del giorno, birra e ouzo.
Diporto
Non ha un’insegna e quasi nemmeno un ingresso: si scendono alcuni gradini e ci si ritrova in una taverna sotterranea con grandi botti di vino e pochi tavoli. Non esiste un vero menu; si mangia ciò che è stato cucinato quel giorno.
Avli
Una piccola taverna nascosta in un cortile vicino a Psyrri. Tavoli semplici, sedie impagliate, pareti consumate e piatti greci senza reinterpretazioni. È uno di quei luoghi che sembrano ancora appartenere al quartiere e alle persone che lo abitano.
Souvlaki Kostas
Un minuscolo indirizzo vicino a Syntagma, dedicato quasi esclusivamente al souvlaki. Pochi ingredienti, servizio veloce: si ordina, si mangia in piedi – o per strada – e si riparte. Spesso chiude appena finisce la carne preparata per la giornata.
Wine Is Fine
Ristorante ed enoteca nel centro storico con una selezione focalizzata sui vini naturali e a basso intervento, soprattutto greci e francesi. Il menu è breve, cambia spesso e parte da materie prime semplici. Curato, ma rilassato.
Caffè e bakery
Neropistolo
Una bakery con caffè, lievitati, focacce e sandwich, riconoscibile anche per i piccoli riferimenti alle pistole ad acqua disseminati nello spazio.
φιλινγκς | More Feelings
Pasticceria, caffè e piccolo bistrot all-day a Koukaki. Si parte da specialty coffee e prodotti da forno, per arrivare a pranzo, cena e drink. La parte più interessante è proprio questa continuità: non cambia identità durante il giorno, si adatta naturalmente alle ore.
Behold Theman
Caffetteria e spazio informale vicino alla piazza di Exarcheia, frequentato soprattutto da studenti e giovani del quartiere. Specialty coffee, toast, sandwich e diversi prodotti vegetariani o vegani.
Panellinion
Uno storico caffè dedicato agli scacchi, frequentato soprattutto da habitué, pensionati, artisti e giocatori che si conoscono da anni. I tavoli sono quasi tutti occupati dalle scacchiere e le partite vengono prese molto seriamente. Non è un locale costruito “a tema”: gli scacchi sono ancora il motivo reale per cui le persone lo frequentano.
Bar e listening room
Argentina – The Social Club
Un all-day bar affacciato su Piazza della Repubblica Argentina, tra Exarcheia e Gyzi. Al mattino specialty coffee e colazione. Più tardi piatti semplici, cocktail e musica ascoltata con attenzione. The Social Club ha l’impostazione di un listening bar, ma resta prima di tutto un luogo sociale, frequentabile durante tutta la giornata.
Barrett
Caffè, bar e spazio espositivo in un edificio di inizio Novecento a Psyrri. Sulle pareti si alternano progetti di artisti locali, mentre la programmazione comprende DJ set, concerti, presentazioni ed eventi. Un bar molto vissuto, in cui musica e arte fanno parte del funzionamento quotidiano del posto.
LINE
Ricavato in un’ex galleria, LINE lavora come un laboratorio di fermentazione prima ancora che come un cocktail bar. Produce internamente vini senza uva, birre, kombucha, pane e diversi ingredienti utilizzati nei drink, recuperando anche molti sottoprodotti della lavorazione. Uno spazio ampio e industriale, con un progetto molto più concreto della semplice idea di “bar sostenibile”.
LOU
Un piccolo wine bar vicino a Syntagma, con pochi tavoli, vini naturali e piatti essenziali da condividere. La selezione privilegia etichette greche, affiancate da alcune bottiglie internazionali. Il gelato, inoltre, compare accanto al vino senza sembrare fuori posto.
Kennedy Vins
Listening wine bar aperto da Chris Kontos, fondatore di Kennedy Magazine, rivista indipendente ateniese dedicata a fotografia, musica e letteratura. La selezione comprende soprattutto vini di piccoli produttori, accompagnati da formaggi e charcuterie, mentre i dischi vengono scelti e suonati durante la serata. Editoria, musica e convivialità si ritrovano così nello stesso spazio.
Musei, gallerie e spazi culturali
TAF – The Art Foundation
Centro culturale nascosto in una strada laterale di Monastiraki, all’interno di un’antica abitazione organizzata attorno a un cortile. Comprende una galleria, piccoli negozi dedicati al design greco e un bar molto frequentato. Le persone entrano per una mostra e spesso finiscono per restare nel cortile.
Benaki Museum – Yannis Pappas Studio
La casa e lo studio dello scultore e pittore Yannis Pappas, oggi parte del Museo Benaki. Lo spazio è stato conservato insieme a opere, disegni, strumenti, fotografie e materiali di lavoro. La sensazione è quella di entrare in un luogo temporaneamente lasciato dall’artista, non in una ricostruzione museale.
Alekos Fassianos Museum
Aperto al pubblico nel 2023, il museo si trova in un edificio progettato dall’architetto Kyriakos Krokos insieme allo stesso Fassianos. Dipinti, ceramiche, oggetti, arredi e dettagli architettonici appartengono allo stesso universo visivo. Anche il palazzo, quindi, aiuta a comprendere il modo in cui l’artista pensava il rapporto tra arte e vita quotidiana.
Onassis Ready
Una vecchia fabbrica di materie plastiche nell’area industriale di Agios Ioannis Rentis, trasformata dalla Onassis Foundation in un centro dedicato a mostre, performance, musica, residenze e sperimentazione. L’edificio conserva le dimensioni e la ruvidità della vecchia fabbrica, insolite per uno spazio culturale. Non è aperto continuativamente: conviene seguirne la programmazione.
The Intermission
Uno spazio espositivo al Pireo, fondato nel 2019 da Artemis Baltoyanni e ricavato in una vecchia officina. Invita artisti e gallerie internazionali a sviluppare progetti pensati appositamente per il luogo, senza rappresentare direttamente gli artisti. Vale la deviazione dal centro anche per osservare la scena culturale che sta crescendo intorno al porto.
CAN Christina Androulidaki Gallery
Galleria di arte contemporanea fondata nel 2012 e oggi situata vicino a Piazza Omonia. La programmazione presta particolare attenzione agli artisti greci emergenti, affiancandoli a pratiche più consolidate. Uno spazio piccolo, utile per leggere una parte della scena locale senza la mediazione delle grandi istituzioni.
Radio Athènes
Fondato dalla curatrice Helena Papadopoulos, Radio Athènes è insieme spazio espositivo, progetto editoriale, libreria e pratica curatoriale. La sede di Petraki Street è contenuta, ma la programmazione mette in relazione artisti locali e internazionali attraverso mostre, pubblicazioni, conversazioni e collaborazioni.
The Breeder
Nato nel 2000 come rivista e trasformato due anni dopo in galleria, The Breeder è diventato uno dei punti di riferimento della scena contemporanea ateniese. Lo spazio di Metaxourgeio presenta artisti greci e internazionali e conserva ancora qualcosa della sua origine editoriale: l’interesse non è soltanto esporre opere, ma costruire connessioni.
Moda, vintage e design
MUNDĀ Vintage
Un piccolo negozio a Exarcheia con una selezione di capi vintage e pre-owned, affiancata da pezzi di brand indipendenti ed emergenti. La scelta non segue un’unica epoca o un’estetica rigida. Bisogna avere la calma di cercare e lasciarsi ispirare.
Piracy Vintage
Nato da un archivio familiare e diventato un negozio fisico nel 2024, Piracy è specializzato in vintage e designer d’archivio, con una forte presenza di pezzi Y2K. Jean Paul Gaultier, Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana e altri nomi convivono con una selezione più accessibile. Alcuni capi sono disponibili anche per il noleggio.
City Pearlz
Second hand, vintage e designer pieces selezionati a mano, con una particolare attenzione agli anni Novanta e Duemila. Il negozio è piccolo e molto pieno: bisogna cercare, spostare, provare. Proprio per questo conserva il piacere della scoperta che spesso manca nei vintage store troppo ordinati.
IT’S A SHIRT
Un piccolo brand ateniese dedicato quasi interamente alle camicie. I capi sono unisex, prodotti localmente in piccole quantità e realizzati anche attraverso deadstock e tessuti selezionati. Nel negozio di Asklipiou Street si possono vedere da vicino materiali, lavorazioni e persone dietro al progetto.
Modernon – A Retrosexual Movement
Un negozio di modernariato e oggettistica vintage vicino a Piazza Agias Irinis. Lampade, sedute, piccoli mobili, elettronica e accessori attraversano modernismo, postmodernismo, Bauhaus e Space Age. Lo spazio è compatto e quasi museale, ma gli oggetti sono pensati per tornare nelle case e continuare a essere usati.
The Naxos Apothecary
Una profumeria e concept store che parte dalle erbe, dalla biodiversità e dalla cultura di Naxos. Fragranze, candele, cosmetici e preparazioni fitoterapiche vengono presentati in uno spazio che conserva qualcosa della farmacia e qualcosa del laboratorio. Molto curato, senza perdere il legame con la materia da cui nasce il progetto.
1OAM Apotheke
Shop e showroom al piano inferiore di 1OAM Lofts, oggi ampliato con bakery, caffè, musica e vini naturali durante il fine settimana. La selezione comprende oggetti, prodotti per il corpo, ceramiche e alimenti legati ai ricordi e ai rituali quotidiani greci.
Librerie e magazine
Hyper Hypo
Libreria indipendente dedicata alla cultura visiva contemporanea. La selezione attraversa arte, fotografia, design, architettura, moda, cinema e pop culture, con magazine internazionali, pubblicazioni locali, edizioni speciali e libri prodotti dallo stesso Hyper Hypo. Nel seminterrato si tengono anche talk, presentazioni, performance e piccoli eventi.
O Meteoritis
Una piccola libreria indipendente lungo Fokionos Negri, a Kypseli, nata con l’idea di funzionare come libreria di quartiere. La selezione mescola letteratura greca e internazionale, poesia, saggi, libri d’arte, fanzine e titoli usati, con alcuni volumi in inglese e francese. Presentazioni, letture e incontri ne fanno anche un punto di riferimento per la comunità della zona.
Aiora Books
Libreria e casa editrice indipendente di Exarcheia, attiva dal 1997. La parte più interessante è la selezione di opere della letteratura greca antica e moderna tradotte in inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo e russo. Un indirizzo utile per avvicinarsi alla cultura letteraria del paese anche senza conoscere il greco.
Project: Sofia Spini e Giorgia Calia @sofispini e @giorgiaacaliaa
Words: Giorgia Calia @giorgiaacaliaa



















