Cosa significa vivere una vita? Mi perdo in questo pensiero ogni volta che creo opere d’arte“, Yayoi Kusama

Yayoi Kusama, artista giapponese, classe 1929, è considerata un vero e proprio fenomeno di massa globale. Il suo lavoro si basa sull’arte concettuale, facendo riferimento in particolare a femminismo, minimalismo, surrealismo, pop art ed espressionismo astratto, tutti temi accomunati dalla tecnica del pois.


Le sue opere più celebri (Pois, la serie Infinity Net, Infinity Mirror Room, Gleaming lights of the Souls, ma non solo) sono frutto di esperienze vissute in prima persona ed interpretate dall’artista in modi differenti attraverso i suoi capolavori, tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, che rappresentano per Kusama una sorta di via di fuga da sofferenze, malattie e paure vissute. Yayoi Kusama si affida difatti all’arte sin da piccola, quando immersa in un campo di fiori nella fattoria di famiglia, inizia ad avere allucinazioni uditive e visive: “C’era una luce accecante, ero accecata dai fiori, guardandomi intorno c’era quell’immagine persistente, mi sembrava di sprofondare come se quei fiori volessero annientarmi“. Un’esperienza traumatica che ha segnato in qualche modo la vita e la carriera dell’artista. Così come l’atteggiamento che la madre dimostrava nei confronti suoi e della sua passione per l’arte, distruggendole i disegni prima che Yayoi riuscisse a terminarli. Per tale motivo prese forma la tecnica del pois, in quanto si trattava di elementi veloci da disegnare.

La mia arte nasce da allucinazioni che solo io posso vedere. Traduco le allucinazioni e le immagini ossessive che mi affliggono in sculture e dipinti“, Yayoi Kusama

Paure, sofferenze e traumi che d’altro canto hanno dato vita a opere di fama mondiale. A dedicare a Yayoi Kusama una narrazione più profonda e complessa di quelle viste sino ad ora, che non si sofferma dunque unicamente sul mettere in luce la visione avanguardista, ma analizza a 360° il suo percorso personale e artistico, è il Guggenheim Museum Bilbao.

La mostra “Yayoi Kusama: 1945 to Now, allestita fino al 10 agosto 2023, si interroga su domande esistenziali che guidano le esplorazioni creative di Kusama. Attraverso pittura, disegni, sculture, installazioni e materiali d’archivio che documentano le sue performance, l’esposizione offre un’indagine approfondita del lavoro dell’artista, dai suoi primi disegni realizzati da adolescente durante la seconda guerra mondiale, fino alle più recenti installazioni specchiate.

“Sempre di più penso al ruolo dell’arte e, come artista, credo che sia importante condividere amore e pace”, Yayoi Kusama

Curata da Doruyn Chong e Mika Yoshitake e realizzata in collaborazione con il museo M+ di Hong Kong, “Yayoi Kusama: 1945 to Now” si articola su alcune parole chiave: Infinity, Accomulation, Radical Connectivity, Biocosmic, Death e Force of Life. Temi ricorrenti nella vita di Kusama, strettamente correlati tra loro e che nei decenni si sono evoluti nell’universo ossessivo dell’artista, diventando il motore di un approccio artistico volto a promuovere “la guarigione di tutta l’umanità”.