“La discoteca”, installazione audio-video di Jacopo Miliani, a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi | NOS Visual Arts Production, dal 10 al 26 settembre 2021, in mostra al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Jacopo Miliani, “La discoteca”, set del film Kontiki, 2021, ph. ©Sara Scanderebech. (opening)

La grande installazione, che entra a far parte della collezione permanente del museo, comprende la proiezione del film, la scultura luminosa al neon “Babilonia”, insegna della discoteca immaginaria in cui esso è ambientato, e una pubblicazione monografica.

Il progetto è il vincitore dell’ottava edizione di Italian Council, il programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

 

Il film racconta di un futuro distopico, in cui il ballo e le emozioni sono proibite e un’autorità suprema esercita il proprio potere sulle persone trasformandole in rose. Un grottesco retro-futuro, in cui un’applicazione digitale sorveglia le case e seleziona esseri umani per una serata speciale in discoteca, luogo deputato a consumare un rituale finalizzato alla riproduzione controllata della specie.

Jacopo Miliani, “La discoteca”, 2021, Courtesy Centro Pecci, Prato, Nosadella.due e NOS Visual Arts Production, Bologna, Realizzato grazie al finanziamento dell’Italian Council 2020, ph. ©Sara Scanderebech.

Ambientato al Kontiki di Vigarano Mainarda, storico locale del ferrarese, culla delle balere e delle grandi discoteche anni ’80 e ’90 a cui i rende omaggio, la pellicola con un’estetica surreale indaga la costruzione dell’identità, la sfera della sessualità, la queerness e la fluidità di genere, il rapporto tra scelte personali e società. E, inoltre, apre anche una riflessione sul corpo e sulla trasformazione in atto nelle relazioni interpersonali e sulle dinamiche di controllo della società.